Quattro mesi di scuola.
Imparato a non piangere per le cose che finiscono.
Pianto come una cretina il 30 dicembre in mezzo a Corso Vannucci, perché c’era una bella luce.
Scoperto che Vannucci era “Il Perugino”.
Vissuto da pendolare, anche se per poco.
Esplorato nuovi angoli di Roma.
Pranzato a Villa Celimontana con Cristina, in un caldissimo giorno di giugno.
Tante foto alla nebbia vista dalla mia stanza.

Quattro giorni a Berlino.
Una gita di classe a Barcellona.
Un tour a Siena nei giorni pre-palio. Non sapevamo ci sarebbe stato il palio.
Ammirato coreani fare il girotondo in piazza IV Novembre, nei giorni di Umbria Jazz.
Accettato lavori che forse non avrei dovuto accettare.
Imparato che non tutte le esperienze sono positive, ma che anche dalle esperienze negative si può trarre qualcosa di buono.
Letto qualche libro in più rispetto allo scorso anno.
Visto qualche film in meno rispetto allo scorso anno.
Passeggiato per Napoli, guardandola con altri occhi.
La turista in Umbria con i miei genitori.

Fitness in casa con le mie coinquiline.
Visto la giostra della Quitana.
Riso tanto.
Cucinato più del solito.
Passato più di trenta secondi davanti a uno specchio senza odiarmi e vedere tutti i miei difetti.
Superato un esame.
Vinto premi.
Conosciuto persone.
Bilanci, colloqui, interviste, errori.
Aspettato ogni sera, per tre mesi, Ada in un parcheggio. Immaginato una storia per tutte le persone che frequentavano quel parcheggio.

Smesso di odiare il posto in cui sono cresciuta.
Visitato i Musei Vaticani di notte.
Visto mia nonna innamorarsi di un gatto.
Avuto paura. Superato paure.
Fatto un piano editoriale per questo blog. Trascurato questo blog.
Realizzato sogni.
Ripreso in mano cose che avevo scritto anni fa.
Provato a cercare ogni giorno una cosa bella.

Decantato dal vivo, per la prima volta, il mio discorso di fine anno.
Portato a termine alcuni progetti.
Abbandonato alcuni progetti.
Una serie di altre cose che sarebbe troppo lungo elencare.
Una serie di altri sogni che non vedo l’ora di realizzare.