“Le véritable voyage de découverte ne consiste pas à chercher de nouveaux paysages, mais à avoir de nouveaux yeux”
Marcel Proust
Questa mattina, tanto per cambiare, aspettavo il tram per andare a lavoro. Oltre ai soliti anziani e rampanti signori, alla fermata altrimenti deserta, c’era una ragazza piuttosto trafelata. Mascara fino alle ginocchia, capelli sconvolti, occhi rossi… era la sua walk of shame. Mi ha chiesto da che parte di Berlino fossimo, e dove portasse il tram. Poi è scoppiata a ridere, e mi ha proposto di bere un caffé con lei.
Siamo entrati al bar Melissa, in cui una volta avevo bevuto una birra, in una circostanza rocambolesca. Di giorno è ancora più surreale, vuoto, con statuette di cattivo gusto e lucine verdi. Le ho raccontato che dopo la mia ultima sbronza mi ero fatta accompagnare da un pachistano fino alla casa di una mia amica. Lei mi ha sorriso, e mi ha parlato del tipo con cui era stata. Un ragazzo molto dolce, di cui non ricordava il nome. Poi abbiamo revocato altre walk of shame, ho perso il tram, e non sono arrivata in ufficio con i consueti 30 minuti di anticipo.
Lungo la strada ho scoperto che ad Am Steinberg c’è un Bar Melissa 2. Su quella strada ci passo ogni giorno, ma non ci avevo mai fatto caso.
Volevo leggere, ma ho capito che in questi giorni la mia testa è troppo piena dei miei pensieri per lasciar spazio alle vite degli altri.