Questo è un post che chi non ha mai vissuto all’estero non capirà. Questo è un post che tante persone che vivono all’estero non capiranno. Questo è un post che forse attirerà degli insulti, ma abbiate pietà e non giudicate.
L’origine del misfatto risale ad un periodo non troppo lontano, in cui vivevo con Cristina a Bolzano e ci cibavamo esclusivamente di una serie di cose noiose. La nostra dieta abituale, basata su zucchine, toast, spinaci surgelati, ceci in scatola e formaggino Milky del Despar, era interrotta di tanto in tanto dall’avvento di beni di lusso come i pomodori secchi e i carciofini sott’olio. Che essendo appunto beni di lusso, venivano celebrati con gioia. Specie in quell’orrendo periodo in cui raccontavamo tristemente di essere sotto tesi.
Ecco, io di quelle cene in cui comparivano pomodori secchi e carciofini sott’olio serbo uno splendido ricordo. E i ricordi sono importanti, ça va sans dire. Specie quando siamo fragili. Immaginate quindi non aver dormito bene la notte e di esservi svegliati alle otto meno dieci grazie alle martellate di vicini di casa che hanno verosimilmente deciso di trasformare il loro salotto in una pinacoteca: l’apparizione del volantino del LIDL che annuncia sconti su pomodori secchi e carciofini sott’olio non vi sembrerebbe un segno del destino che dice “Ma chissenefrega della nazionalità e dell’orientamento politico del signor LIDL, spendi venti euro in scorte di verdure sott’olio e pomodori secchi?”