Era il 2002, avevo dodici anni e nel nostro vecchio soggiorno i gatti dormivano sulle gambe di mio padre. Guardavamo la tv, seduti sul divano; guardavamo un programma che parlava di Siberia. A Bolzano, in Erasmus, c’era una ragazza con cui facevo tandem, che viveva a Pietroburgo ed era nata in Siberia. Una volta mi aveva scattato delle foto, avevamo bevuto vino e io avevo accompagnato con Irene degli studenti americani in giro per l’università. Ero brilla e felice.
A dodici anni iniziavo a leggere letteratura da adulta; parecchi mesi dopo, mettendo in ordine uno scaffale, trovai un libro ingiallito con il ritratto di Tolstoj. Un libro ingiallito citato in tv. In uno speciale. Si parlava di Siberia.
Oggi è il compleanno di Tolstoj, me lo ha detto Google, e io ho riguardato il doodle una dozzina di volte; una volta iniziai un corso di russo, per riuscire a leggere Anna Karenina come la scrisse lui. La prima pagina di Anna Karenina. Sarei già soddisfatta.