Oggi respiro nell’aria un asfissiante senso di Piddì: un sentimento che mi porta a essere pigra, spaurita e senza speranze, quando dovrei essere semplicemente agonistica e cattiva. Mi stavo giusto chiedendo cosa avrebbe potuto salvarmi dalla morte celebrale, quando ecco, la risposta si è materializzata della cartella inbox di gmail.
A coronare un giorno così ci penserà il reiterarsi del dramma dell’emigrante moderno: il messaggio del connazionale latte alle ginocchia, che farebbe esclamare a Jean Monnet e Konrad Adenauer “Beppe, c’avevi ragione, ma come ci è saltato in mente di aprire le frontiere?” . Uno spaccato di Italia che dovrebbe cambiare. Un’inchiesta verità che Borromiao levate. Un’esclusiva. Solo per voi.
“Cara Simo (Simo per gli amici, per te sempre Simona),
sono X, amico di y fratello di z (ecco, tutti i gossip che racconta mia nonna iniziano con sai x il fratello di y cugino di z… qua partiamo male); è stato z a darmi il tuo contatto, e tra parentesi, ti saluta. Spera tu ti ricordi ancora di lui, anche se vi siete visti per l’ultima volta due anni fa (ma z, certo che mi ricordo! Indovina chi sto cancellando dagli amici?).