Ieri mattina ho letto un articolo sul concerto dei Rolling Stones a Roma, e in un momento di ingenuità ho pensato che ci sarei andata molto volentieri; googlo la data, leggo il prezzo, piango, e mi ricordo di una storia bellissima in cui mi sono imbattuta giocando a “una pagina a caso” con Wikipedia. La cosa si svolge più o meno così.
Lei è Angela, forse ne avrete sentito parlare, compare spesso sui giornali per via dei suoi splendidi tailleur color poltroncine del Reichstag in qualità di cancelliera tedesca al centomillesimo mandato; questa è Angie, invece, famosissima (e splendida) canzone dei Rolling Stones che almeno 5 miei ex vicini di casa aspiranti musicisti tentavano di riprodurre con scarso successo. Poi c’è GEMA, per gli amici Gesellschaft für musikalische Aufführungs- und mechanische Vervielfältigungsrechte, colei che detiene i diritti sulla riproduzione di brani musicali in terra teutonica, tristemente famosa per bloccare tutti, ma dico tutti, i video interessanti di Youtube (inclusi documentari su Piazza Fontana/filmati in russo sulla Rivoluzione d’Ottobre) con simpatici messaggini minatori.